Continua con successo il tour di presentazione di Nero Bolognese, il terzo romanzo di Roberto Carboni.
Taxista di giorno e scrittore di notte, nato a Bologna, la città che ama e che vive tutti i giorni cogliendone il carattere grazie alla sua sensibilità e alle persone, le storie che la percorrono assieme a lui, avanti e indietro durante il suo lavoro.
“La carezzano, la graffiano. Ci sono tante Bologna, alcune si vedono e le conoscono tutti, molte invece rimangono nascoste ma sono altrettanto affascinanti.”
Roberto Carboni, il taxista che ha corteggiato la scrittura con l’attitudine di un cantastorie, se la vive e se la sogna la sua Bologna attraverso fotogrammi di vita vera colorati da un misterioso e fascinoso giallo-noir.
“Viola uscì in Strada Maggiore, deserta a perdita d’occhio. L’asfalto era ancora bollente e l’aria un brodo saturo di
miasmi. Il cielo nuvoloso si accendeva senza sosta, colorando di giallo gli ultimi piani dei palazzi. Corse ancora, disperata, tra insegne spente e strade deserte. Si precipitò tra vicoletti bui e pietrosi, dove occhi di gatti randagi vagavano inquieti come fuochi fatui. Schivò gli ubriachi, i barboni mezzi nudi e le loro proposte oscene. Corse che i polmoni le facevano male nel petto, fino a quando vide la luce, in lontananza. Verde e bianca: Empi Sushi Bar. Alcuni ragazzi, sulla porta, fumavano e bevevano birra. La guardarono incuriositi. Solo allora, con la bocca spalancata e gli occhi venati, si voltò. Nessuno. La strada alle sue spalle era completamente deserta. Entrò nel locale.”

La Storia

