Fanep

Da oltre 30 anni al fianco dei bambini e delle loro famiglie.

FANEP è un’associazione Onlus che offre sostegno e cure di altissima qualità a minori affetti da patologie neuropsichiatriche, supportando anche le famiglie nel percorso di ospedalizzazione sia dal punto di vista pratico che psicologico. La mission è riassunta nella seguente frase:
“Creare e promuovere l’eccellenza nella ricerca, cura e volontariato della neuropsichiatria infantile a sostegno dei bambini e delle loro famiglie”.

In oltre trent’anni di attività FANEP ha sostenuto le cure di 150.000 bambini e ragazzi; ha aiutato le loro famiglie; ha sensibilizzato con incontri sul valore della solidarietà e del volontariato oltre 30.000 bambini e adolescenti; ha sostenuto con oltre 50 borse di studio e assegni di ricerca la formazione di altrettanti medici, psicologi e dietisti; ha formato oltre 1000 volontari, organizzato 25 congressi e pubblicato più di 100 lavori scientifici.

 

Moses Onlus

Moses Onlus, è Nata il 10 Marzo 2005 dalla volontà edall’impegno di un gruppo di soci fondatori sopravissuti miracolosamente allo Tsunami del 26 Dicembre 2004, il valore della vita e della solidarietà, ne costituiscono le basi fondanti.

MOSES è una Associazione Onlus, che opera per la realizzazione di interventi di Solidarietà Internazionale, sia in situazioni di post-emergenza conseguenti a calamità naturali, che nei confronti del miglioramento delle condizioni di vita di Popolazioni,che vivono nell’ emarginazione, nella povertà e privi di dignità.
Gli ambiti di intervento sono quelli sociale, sanitario e del recupero dei diritti fondamentali di tutte le categorie umane.Le linee guida, sono la partecipazione attiva dei gruppi sociali, l’indirizzo di verso progetti di auto-sostentamento e di autogestione.
L’Area Geografica di intervento, è quella del Sud Est Asiatico, dove la conoscenza diretta delle problematiche e l’attivazione di relazione personali ed associative, avvenute in Thailandia nel corso del Primo progetto, consentono un operatività produttiva e consapevole.
L’Operatività dell’ Associazione è basata sul contributo volontario dei Soci, che più volte all’anno, si recano sul territorio per individuare le situazioni di intervento, per organizzare e controllane l’attuazione.

 

 

ANt

 

Fondazione ANT Italia Onlus, nata nel 1978 per iniziativa dell’oncologo Franco Pannuti, è il più grande ospedale gratuito a domicilio in Italia, fornisce assistenza ai malati di tumore e organizza attività di prevenzione oncologica. La sua missione si ispira all’Eubiosia (dal greco antico “la buona vita”) perché la dignità della vita va preservata anche durante la malattia e fino all’ultimo istante di vita. Dal 1985 la Fondazione ANT ha portato nelle case di oltre 100.000 Malati di tumore in 9 diverse regioni italiane un’assistenza socio-sanitaria gratuita, completa, continuativa e integrata. Oltre 4.200 persone sono assistite ogni giorno a domicilio da 20 équipes di operatori sanitari che garantiscono cure di tipo ospedaliero e socio-assistenziale (dati aggiornati al 30 giugno 2014).

Sono circa 400 – tra medici, infermieri, psicologi, nutrizionisti, fisioterapisti, farmacisti, operatori – i professionisti che lavorano per la Fondazione. L’assistenza ai Sofferenti di tumore è offerta 365 giorni l’anno, 24 ore su 24, festività incluse. Per garantire il benessere globale del Malato, al lavoro dei medici si affianca un servizio socio-assistenziale che prevede – sulla base delle risorse disponibili sul territorio – cure igieniche, cambio biancheria, biblioteca e cineteca domiciliare, trasporto del paziente da casa all’ospedale per svolgere esami strumentali che non possono essere eseguiti a domicilio. La Fondazione conta inoltre sull’operato di circa 1.800 Volontari iscritti nel registro ANT, che consentono alle 120 Delegazioni ANT presenti in Italia di organizzare l’attività di raccolta fondi e la logistica.

ANT porta inoltre avanti progetti di diagnosi precoce del melanoma, delle neoplasie tiroidee, ginecologiche e mammarie. Dal loro inizio sono state visitate più di 104.000 persone in 70 diverse province italiane (dati aggiornati al 31 dicembre 2014). Le campagne di prevenzione si effettuano negli ambulatori ANT di Bologna, Brescia, Porto Sant’Elpidio e Pesaro, presso strutture sanitarie messe a disposizione della Fondazione in modo gratuito, e infine sul Bus della Prevenzione, l’Ambulatorio Mobile dotato di strumentazione diagnostica all’avanguardia (mammografo digitale, ecografo e videodermatoscopio) che consente di eseguire sul territorio le visite di prevenzione dei vari progetti portati avanti.

Anche la formazione e la ricerca sono in cima all’agenda ANT. Dal 2002 la Fondazione organizza corsi rivolti a medici, infermieri e psicologi (per il conseguimento di crediti ECM) agli Operatori Sanitari e ai Volontari, ai Familiari dei Malati di tumore (corsi per caregivers). Inoltre nelle scuole di ogni ordine e grado, ANT sensibilizza insegnanti e alunni ai temi della salute, della prevenzione, della solidarietà e del volontariato. Alcuni temi della ricerca ANT sono i benefici delle cure palliative, gli effetti della nutrizione artificiale, caregiving e distress emozionale. La Fondazione è infine inserita in due progetti europei rispettivamente su invecchiamento attivo e in salute e strategie di miglioramento per incrementare la qualità delle cure palliative.

Fondazione ANT raccoglie circa 22 milioni di euro l’anno. Nel 2013 ha finanziato le proprie attività grazie a liberalità di privati cittadini, alle manifestazioni di raccolta fondi organizzate (56%) al contributo del 5×1000 (11%) a lasciti e donazioni (7%) e solo in minima parte grazie a fondi pubblici (18%). La Fondazione è inoltre la 10^ Onlus nella graduatoria nazionale su oltre 35.000 aventi diritto al 5×1000. Per quanto concerne la destinazione dei proventi, sempre nel 2013, il 18% è stato impiegato nelle spese per la raccolta fondi, mentre il 76% è stato destinato all’attività istituzionale (assistenza, prevenzione, formazione, attività di sedi e delegazioni).

La presa in carico di un Paziente da parte di ANT comporta un costo di circa 2.090 euro (esclusi i farmaci che restano a carico del Servizio Sanitario Nazionale e il cui costo è assimilabile a quello della presa in carico) per una media di 132 giorni di assistenza a paziente. Tenendo conto che il costo di una giornata di degenza in una struttura residenziale dedicata alle cure palliative è di circa 240 euro e quella di una giornata di ricovero in un ospedale pubblico è di circa 780 euro, risulta evidente il risparmio che ne deriva (fonte: Ageing Society – Osservatorio Terza Età su dati del Ministero della Salute, Farmindustria).