Dal 1967 ai giorni nostri

Le cooperative si ispirano ai valori dell’autosufficienza, dell’autoresponsabilità, della democrazia, dell’uguaglianza, dell’equità e della solidarietà. Nella tradizione dei padri fondatori, i loro soci credono nei principi etici dell’onestà, della trasparenza, della responsabilità sociale e dell’attenzione verso gli altri.

Con questo spirito nel 1967 si costituisce CO.TA.BO. e riunisce in associazione 81 tassisti. Il 20 marzo, per la precisione, a Bologna, nello studio del notaio Federico Stame, 16 persone fondano la Cooperativa Tassisti Bolognesi, al fine di dare un servizio migliore alla città nel campo del trasporto pubblico. Anche per questo, la Cooperativa ottenne una sovvenzione dall’Ente Turismo. A norma di Statuto, altro scopo della Cooperativa era quello di sviluppare con spirito mutualistico e senza fine speculativo tutte le attività ed iniziative che potessero contribuire all’elevamento materiale, culturale e professionale degli associati. Da qui, la volontà di organizzare un adeguato servizio di assistenza amministrativa, assicurativa, tecnica e legale per i singoli soci.

L’impresa “all’inizio fu un po’ dura”. Parola di socio fondatore, Sergio Moretti, primo presidente di CO.TA.BO. “Ma credevamo tanto in questa operazione, che stringemmo i denti nonostante le difficoltà”. La prima sede di CO.TA.BO. trovò spazio in uno stabile di via Marconi. Era uno degli edifici più alti della città e sembrò ideale per installarvi l’antenna del radiotaxi. Successivamente, la Cooperativa si trasferì nella sede storica di via Stalingrado, una palazzina concessa in affitto dal Comune di Bologna per un canone annuo di ben 10mila lire. Ancora dai preziosi ricordi di Sergio Moretti: “La vigilia di Natale del 1967, alcuni soci fecero un sopralluogo in quella che poi sarebbe diventata la sede di via Stalingrado. Risultato: nessuno ci voleva andare! Era in aperta campagna e sembrava di essere fuori dal mondo. Ma in un ristretto manipolo di irriducibili decidemmo che lì, e non in centro storico, si sarebbe dovuta trasferire la Cooperativa.

Lo spazio disponibile ci apparve come una risorsa preziosa: pian piano, caparbi, facemmo asfaltare la strada e costruire una pompa di benzina. Particolare che si rivelò decisivo per convincere la maggioranza dei soci a trasferirci: il carburante, gestito in proprio, poteva essere fornito a prezzi molto più vantaggiosi rispetto al mercato. A questo primo servizio, essenziale, seguirono negli anni un’officina e altre strutture per i soci che in via Marconi sarebbero state impensabili “. I primi posteggi di Bologna – quelli con la colonnina del telefono a cui i clienti dovevano chiamare, provando e riprovando finché non rispondeva un tassista libero da impegni – sorsero in Piazza Nettuno, in via Augusto Righi, alla Stazione, alle Due Torri, a Palazzo Re Enzo e in piazza Galvani. Dal 1969 CO.TA.BO. si propose alla città di Bologna come primo e unico radio taxi al servizio dei cittadini. Ora si poteva prenotare il taxi telefonando a un centralino (che trovò spazio – anche quello! – nella sede di via Stalingrado, insieme agli uffici amministrativi), dove un operatore era sempre disponibile e comunicava le richieste via radio agli autisti.

Finalmente i tassisti non dovevano più ritornare ai posteggi a fine corsa, con grande risparmio di tempo e di strada per tutti, anche per i clienti. Da allora CO.TA.BO. si è sempre evoluta marciando in due direzioni: da un lato l’ampliamento e il perfezionamento dei servizi ai propri associati; dall’altro, un servizio sempre più qualificato e rapido per l’utenza.

Oggi all’interno della propria struttura ha un’officina per la manutenzione e le riparazioni delle vetture, la linea collaudi per le revisioni auto, una centrale radio taxi dotata di un sistema di trasmissione dati per la distribuzione dei servizi taxi, un apparato amministrativo in grado di sbrigare le pratiche burocratiche, amministrative e fiscali inerenti le varie attività. E’ inoltre in grado di soddisfare le richieste degli utenti offrendo loro servizi convenzionati e prenotazioni per trasporti, anche particolari. Per esempio, CO.TA.BO. associa 23 imprese con mezzi dedicati alle persone con disabilità.

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Monumento in ricordo della strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980

La Cooperativa ha festeggiato i suoi primi 40 anni con un ambizioso programma di crescita. Parola d’ordine: impegno costante a migliorare il rapporto con l’utenza e consolidata collaborazione con le istituzioni economiche e sociali della città. In questo quadro si inserisce il progetto di ammodernamento del “sistema CO.TA.BO. ” che prevede l’apertura a nuove tecnologie.

Le 540 autovetture associate abbandoneranno il radio taxi, ormai obsoleto, per adottare il Taxitronic, un sistema innovativo che permetterà di assegnare le corse non più via radio, ma attraverso il rapidissimo Gprs. Un navigatore Gps a bordo di tutte le vetture ridurrà i tempi di attesa e di distribuzione delle corse, che verranno trattate contemporaneamente dalla centrale a fronte di una costante localizzazione dei taxi. Inoltre, sarà possibile prenotare servizi da questo sito e ricevere conferma via sms. La qualità del servizio passa anche attraverso tempi e modi di pagamento. Verrà introdotta la taxi card ricaricabile e prepagata di CO.TA.BO. , gestita per ora dalla sede, ma che in futuro sarà possibile ricaricare presso banche ed esercizi commerciali convenzionati.
Altra sfida alla quale CO.TA.BO. non poteva rimanere insensibile è quella dell’ambiente.

La Cooperativa si impegna ad elevare l’attuale quota di taxi eco compatibili, aumentando nel suo parco macchine il numero di vetture “euro 4″ e a metano e a supporto di questo orientamento sta realizzando un distributore di metano a disposizione dei soci.